Campo Gaggio, il giorno dopo.

luglio 26, 2010 at 9:15 pm Lascia un commento

Una esperienza come quella del Campo Gaggio, ti lascia “un botto” di emozioni che ti esplodono simultaneamente e tutte insieme, e quindi devi smaltire un pò di adrenalina. Anche se il cileo stellato di Via Gaggio, non è paragonabile al soffitto di una stanza…anche se a differenza del mio fratello Roberto, non ho dormito sul balcone…io ho dormito sul tappeto con il materassino….ancora una volta guardando verso il cielo.

L’inizio.

Pioveva su Via Gaggio, venerdì sera. Uno scroscione verso le 17.45 – 18.00. Campeggio bagnato, campeggio fortunato…e così è stato. Montate le tende e i gazebi, doccia veloce a casa e poi tutti insieme per un pizza, la prima del campo gaggio. Caffè, lumini, torce e fiaccole per illuminare il campo.

Poi la musica della chitarra, le canzoni, gli evergreen di sempre, e poi il connessione con il web, con quel popoli di via gaggio che da facebook si aspettava le prime notizie e le prime immagini. La telefonata con Lorena, e la dimensione di essere per certi versi “fuori dal mondo”, ci ha fatto esclamare che ci sentivamo come i concorrenti dell’Isola in collegamento con Simona Ventura, solo che noi eravamo su “la brughiera dei famosi”…ed era quasi tempo di nomination.

Poi tra i fogli e gli spartiti spunta un brano di De Gregori, Stelutis Alpinis, inizio a cantarlo e come per magia, la brughiera si fa silenziosa, rispettosa di quei versi che parlano di una storia d’amore; Anche gli aerei per quei tre minuti non passano.

Una dimensione più romantica e dolce di Walter, dirà dopo Roberto…non si offenderà nessuno se per me, questa canzone è diventata un pò l’inno di questo campo.

Il popolo di facebook intanto, commenta e saluta i magnifici sette (definizione giornalistica non nostra), e suggerisce anche le canzoni da cantare, come in un ipotetico filo che permette di portare, attraverso la rete, la voce e le canzoni da Via Gaggio in ogni abitazione.

Ma la tecnologia ha un limite e quindi poco prima che la batteria si esaurisca, salutiamo tutti e diamo la buona notte al popolo di Via Gaggio con  Io Vagabondo dei Nomadi. Arriva Mattia per sapere se stavamo bene, la mezzanotte era già passata da un pezzo.

Pensiero della buona notte, uno sguardo verso il cielo e via in tenda.

Il risveglio

Il risveglio è dolce, quasi inpercettibile, se non fosse per qualche aereo cargo che romba sulla tua testa. Mi sveglio, esco dalla tenda che saranno più o meno le sette e mi rendo conto che Via Gaggio è già viva. Viva per la gente che già corre, per la signora con il cagnolino che si fa la sua passeggiata, per i ciclisti che corrono.

Tutti rallentano, si trovano di fronte una cosa insolita, soprattutto per loro che quotidianamente e con precisione svizzera calcano via gaggio. Ci sono le nostre tende, il nostro striscione “VIA GAGGIO SI PROTEGGE NON SI DISTRUGGE”, ci siamo noi.

“Buon giorno” – “VIVA VIA GAGGIO” – “Non mollate, siamo con voi”, frasi sentite spesso in questio giorni di presidio, ad ogni ora del mattino , del giorno e anche della notte.

Il campo si anima, si prepara il tutto per la conferenza stampa; il dossier è pronto così come il comunicato stampa. Abbelliamo il campo con magliette e altri striscioni, i giornalisti arrivano a piedi e poi lo squillo del telefono. Rispondo, do qualche indicazione poi metto giù e guardo verso i compagni di avventura “Ragazzi, arriva la RAI!” Boato e applauso;

La televisione arriva poco dopo, e capiamo che siamo riusciti nel nostro intento, quello di far parlare di noi, della nostra battaglia anche ai livelli più alti.

Finisce la conferenza stampa, sicuramente la più musicale e divertente della mia esperienza politico-amministrativa di questi anni. Nel blu dipinto di blù, io abito in via gaggio, alcune delle canzoni fatte anche su richiesta dei giornalisti per rendere il nostro presidio ancora più festoso e allegro…come tutte le iniziative del comitato.

Nel pomeriggio arriva Maurizio con Marco per piazzare la tenda, arriva Jymmi Pasin, arrivano e passano tantissimi amici…la voce si è sparsa, in molti che hanno visto il servizio del TG3 chiamano entusiasti e anche sulla rete il video viene condiviso e commentato sulla nostra pagina di facebbok.

Altro momento clou, è il “gemellaggio” con i ragazzi del campo internazionale di Legambiente che sono a Cardano e vengono a trovarci per un momento di condivisione insieme. Sono le 17.00 più o meno quando arrivano in bici e si fermano al campo gaggio. Sono una quindicina, tra ragazzi e ragazze di parecchi paesi: Francia, Spagna, Corea, Russia, Repubblica Ceca etc…parlaimo con loro, gli spieghiamo perchè siamo li e quali sono le motivazioni che ci hanno spinto a piazzare le tende in quel luogo. Il ragazzo russo, di cui dimentico il nome, ci chiede la maglietta di Viva Via Gaggio, aspettiamo con ansia magari qualche sua foto con la maglietta del comitato direttamente da Mosca.

Piccolo imprevisto, al ritorno una ragazza francese, Arlette è rimasta vittima di un piccolo incidente con un insetto che le è entrato in un occhio, pur sciacquandolo con acqua fresca, l’occhio le fa male lo stesso. Nel frattempo arriva e si ferma a trovarci , Giorgio Puricelli, consigliere regionale del Pdl, per la sua corsetta in via Gaggio. Le da una controllata anche lui, ma decidiamo lo stesso di portarla al pronto soccorso. Cosi io e Barbara e Arlette andiamo al PS, mentre Valentina torna con gli altri ragazzi al campo di Cardano. Nulla di grave e verso le 20.30 riporto Barbara e Arlette a Cardano.

La seconda sera

Il campo Gaggio brulica ancora di persone, la cena è quasi pronta. Roberto arriverà più tardi, visto che sabato compiva 40 anni, è andato a casa dei suoi genitori per cenare con loro. Devono essere proprio orgogliosi di Roberto.

Arriva Maurizio con la famiglia, saremo una ventina, altri amici si fermano per mangiare con noi e per la serata canora. Ci colleghiamo, dopo aver sistemato le persone in più nelle tende. Io dormirò sotto il gazebo con Roberto.

Registriamo il pensiero della Buona notte , grazie ancora a Mattia che è venuto a trovarci tutte le sere…e poi a dormire.

Il cielo è bello in via gaggio, stellato e limpido come pochi. Ripenso a quando la sera del 1 di Giugno quel cielo era li a proteggere il popolo di Via Gaggio, ma soprattutto ripenso al messaggio di una amica lontana che il pomeriggio del 1 di giugno mi aveva scritto ” anche se la distanza tra noi è decisamente notevole (lei si trova in Africa), cammineremo tutti sotto lo stesso cielo, quindi è come se io fossi li con voi stasera”

Quelle su parole mi sono rimbalzate nella mente, sollevando lo sguardo verso il cileo di Via Gaggio.

Domenica mattina il rituale della sveglia è stato ancora più particolare perchè dormendo sotto il gazebo, le nostre “donne” stavano già preparando la colazione per tutti. Caffè con la schiumetta, pane e nutella, biscotti…ma nemmeno al Grand Hotel c’è un servizio così.

Ci hanno anche fatto le foto mentre dormivamo, aspetto di vederle pubblicate.

Io ho staccato per andare a Messa, ma alla 11.00 eri di nuovo li al campo.

Il caro amico Giorgio Puricelli, torna a trovarci, corsetta mattutina dopo esseresi fermato con noi quasi un’ora. Ha esordito così, appena arrivato “Ho pensato questa cosa stanotte, che ne pensate?”…ne abbiamo discusso e parlato con lui, ora vedremo che sviluppi prenderanno le sue proposte.Non siamo riusciti a tratternerlo con noi per pranzo, sarà per la prossima voltaVisita di Valentina di Legambiente che era venuta a recuperare le due bicilette della sera precedente e poi pranzo insieme con pasta al sugo (grazie a Dario che l’ha cucinata a casa e ci ha raggiunto al campo, insieme a Grazia) e poi le lasagne vegetariane di Michela, un bel bicchiere di vino rosso e poi la siesta.

Riunione veloce del comitato , interrotta da un fiume di persone che sanno che siamo li vengono a firmare. Arrivano anche dai paesi vicini. C’è la fila per firmare…c’è un popolo intero lungo quella via. Dobbiamo smettere per riuscire a salutare e parlare con tutti quelli che si fermano.

E’ venuto a trovarci anche Mauro Andreoli, capogruppo del PDL-UDC in consiglio comunale a Lonate Pozzolo, si è fermato con noi per scambiare quattro chiacchere, una gradita visita la sua, senza ombra di dubbio.

Ma così  tantissime persone che passavano anche per lasciarci qualcosa si fresco da bere, lattine e birra.

Come gradita è stata la visita del Prof. Franco Maria Boschetto che con sua mamma è venuto a trovarci.

Poi abbiamo iniziato a smontare il tutto, campo gaggio fisicamente stava terminando. Non terminerà di sicuro negli occhi e nel cuore di chi ha vissuto questa esprerienza magnifica.

Un video saluto a tradimento e la commozione che prende il sopravvento. Ero commosso lo ammetto, e si è visto, la a volte le emozioni prendono piede e chi le ferma più?

Abbiamo caricato le macchine, abbiamo volto lo sguardo verso i resti della cucina da campo tedesca, che ci ha ospitati per questi giorni. Era come l’avevamo trovata, bella come sempre, ma forse dopo questi giorni la sentivamo ancora più vicina, ancora più nostra.

Fare gli ultimi passi verso la macchina, avevano un gusto particolare ieri sera. Ti lasciavi alle spalle Via Gaggio, una Via Gaggio diversa, una Via Gaggio che in quei due giorni ci aveva accolto, ci aveva cullato, quasi implorandoci di continuare a lottare per lei.

Publico qui alcune foto, le altre le troverete sulla pagina facebbok di viva via gaggio e sul nostro blog.

Grazie a chi è venuto a trovarci, a chi ci portava i viveri, grazie al supermercato Tigros per la promozione sui Bucaneva per la colazione, a Marco e Simone i più piccoli del gruppo, grazie a chi ci salutava passando, a chi lo faceva da casa e dal proprio pc, grazie a Samira e Ornella, a Michela, a Corinna, a Franco, a Namo, a Maurizio, a Danilo….a tutti…chiedo scusa se ho dimenticato qualcuno…

GRAZIE soprattutto a Roberto, per quella sua proposta fatta qualche settimana fa a cui nessuno di noi, io in primis, ho potuto dire di NO, perchè sapevamo che sarebbe stata una esperienza significativa per tutto il popolo di Via Gaggio.

Walter Girardi.

 

 

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Il 18 Via Gaggio ti aspetta, non lasciarla sola… Scusatemi

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