Editoriale – Non te le mando a dire

aprile 24, 2010 at 1:59 pm Lascia un commento

“Il confronto e il dibattito sono il sale della Democrazia, se queste cose vengono meno si finisce tutti per diventare burattini che non solo alzano le mani a comando ma, cosa ancor più grave, perdono la propria indipendenza intellettuale e anche la stessa capacità riflessiva sul concetto di bene personale o nazionale”

Questo in sentesi potrebbe essere la molla che da parecchi mesi alberga nella mente del Presidente della Camera dei Deputati On. Gainfranco Fini. Ha sempre chiesto che il PDL avesse questo scatto di democrazia interna; troppe cose non stavano andando all’interno del Pdl, e dopo i suoi sacrosanti richiami e dopo aver subito la gogna mediatica da parte di editori sul libro paga del Premier ha deciso di “vuotare” il sacco e pubblicamente lo ha fatto durante la direzione nazionale del PDL, davanti a tutti, davanti alle telecamere.

Il fatto stesso di non aver paura di dire il proprio pensiero, sapendo di andare contro il pensiero unico del Pdl, di fronte alle televisioni nazionali e non solo dimostra quanto il limite di sopportazione di Fini abbia abbondantemente superato il limite.

Ha detto cosa non gli piace, ha detto pubblicamente dei suoi confronti accesi con Berlusconi e ne ha avuti anche durante il suo intervento, fino ad arrivare a contestare pubblicamente Berlusconi durante la replica immediata all’interno dei lavori della direzione del Pdl.

Mai Berlusconi si era comportato in questo modo, diretto, senza freni, non come di fronte ad un amico con cui si è litigato, ma pensando di avere di fronte una persona da non considerare. Per certi versi Berlusconi ha avuto più tatto e raziocinio con i rappresentanti delle opposizioni.

Di sicuro Fini non gliela ha mandate a dire, sia sulla giustiza, sia sul rapporto con la Lega. Il concetto di traditore evocato durante l’inizio del suo intervento ha subito fatto sbottare il presidente Berlusconi, soprattutto se legato al concetto che il Presidente della Camera non è un dipendente che si può licenziare.

L’invito finale alle dimissioni per fare politica e la manfrina sul fatto che da parte della corrente finiana, o dallo stesso Fini non fossero mai giunte comunicazioni circa le critiche mosse dal Presidente della Camera sono state la dimostrazione di quanto il concetto del pensiero unico nel Pdl sia non solo una cosa naturale, ma che sia LA COSA NATURALE da fare per poter continuare a fare i propri interessi, nel bene e nel male e che chi non si adegua è fuori.

Confronto….dibattito…termini orma spariti dal vocabolario politico del Pdl.

La differenza tra Fini e Berlusconi è evidente….Fini è un politico, in alcuni momenti anche con la P maiuscola, mentre Berlusconi è e rimarrà sempre un imprenditore. E lo sanno anche i sassi, o se ne saranno accorti in questi giorni, i concetti base del fare politica e del fare impresa sono agli intipodi…almeno nel Pdl.

W.G.

Annunci

Entry filed under: Blogroll.

Earth day 2010 Il 25 Aprile

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Trackback this post  |  Subscribe to the comments via RSS Feed


aprile: 2010
L M M G V S D
« Mar   Mag »
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930  

Blog Stats

  • 156,502 hits

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: