Assurdo….

ottobre 16, 2009 at 4:38 pm Lascia un commento

Il mondo politico italiano è sempre pieno di persone che al posto di usare il cervello lo usano solo come zavorra. E’  il caso di Renato Farina ex giornalista e oggi parlamentare del PDL. Il tema è quello dell’omofobia…ma qui si è veramente passato il limite…

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Tutela i gay ma è bella quindi si può fischiare: ecco la «Carfagnofobia»

di Renato Farina

Non si spiegano in nessun altro modo i fischi alla Carfagna. Perché lei è contro le violenze motivate per odio verso gay e transgender, ma resta per il primato della famiglia. L’ho detto con parole semplificatrici, sapendo bene che i pensieri sono di solito complicati. Mi permetto di semplificare anche di più. Con un esempio tratto dalla mia esperienza di parlamentare italiano in Consiglio d’Europa, commissione principi giuridici e diritti umani.

A Berlino, in una riunione, si discuteva di un documento contro l’omofobia. Uno pensa: lotta e condanna contro chi discrimina, insulta, ferisce, uccide per ragioni omofobiche e contro chi li giustifica. Niente da dire. Sacrosanto. Ma ecco, questo viene ritenuto preistoria giuridica. L’esperto nordico spiega che sostenere la famiglia al modo del Papa e del Patriarca di Mosca è la vera causa della violenza omofobica. Dopo di che entra in scena una signora transgender, il leader dei transgender europei. Una bella donna con i lunghi capelli e la voce di Arnoldo Foà. Dice: «Io secondo la carta d’identità risulto maschio, ma io nel mio profondo ora mi sento donna. Entrando ho subìto violenza perché hanno visto che sui documenti ero maschio, ma io ho un altro sentimento di me stessa. Il diritto dev’essere conforme al mio desiderio. Devo poter sposare, adottare, cambiare di nuovo identità». Nessuno aveva nulla da obiettare. Ho provato a dire: ehi, un po’ di sano materialismo per favore, siamo maschi e femmine. Uno può essere omosessuale, lesbica, può essere transgender. Ma un uomo non sceglie lui il suo genere. La società non deve rincorrere i desideri anche impossibili delle persone. Niente da fare. Sicuramente passerà questa risoluzione. (Anche perché per noi italiani, che siamo abbastanza compatti su questa linea, è difficile andare a Strasburgo, l’opinione pubblica ti impicca subito come assenteista in Parlamento, salvo poi lamentarsi se l’Europa ci appioppa leggi contro cui non ci si può opporre. Ma questo è un discorso a parte).

Così le minoranze che non riescono a far riconoscere i loro supposti diritti fondamentali nei loro Paesi, vanno in Europa, si fanno mettere il timbro di diritto umano e poi passano a riscuotere a casa. Così è accaduto per la legge che si approverà martedì. Sulla carta come si fa a essere contrari? Io però ho un sacco di problemi. Credo sia giusto dare l’ergastolo a chi assassina un gay. Ma non perché è omosessuale, ma perché è una persona. Invece la legge crea una specie di categoria speciale. A me pare una rottura dell’idea del valore unico della persona, a prescindere dai suoi gusti, tendenze, sentimenti, pratiche di vita.

Trascrivo la legge. È breve, è una aggiunta all’articolo 61, comma 1, del codice penale. Il linguaggio è tecnico, molto poco italiano (poi si lamentano del dialetto), ma si capisce: «11-quater: l’avere – nei delitti non colposi contro la vita e l’incolumità individuale, contro la libertà personale e contro la vita e l’incolumità individuale, contro la personalità individuale, contro la libertà personale e contro la libertà morale – commesso il fatto per finalità inerenti all’orientamento o alla discriminazione sessuale della persona offesa dal reato».

Vale anche l’aggravante per chi ha orientamento di tipo pedofilo? In fondo è un orientamento sessuale. Mi permetto un’altra piccola osservazione, e poi chiudo. Per me uccidere una persona è il delitto peggiore che esista, grida vendetta al cospetto di Dio. E non dovrebbero esistere graduazioni. Ma a lume di buon senso, quanto al danno sociale, siamo sicuri che sia più grave uccidere un omosessuale single che un padre di famiglia?

Fonte: La  nuova Venezia

Da inorridire….come è possibile arrivare a scrivere e pensare certe cose? Forse perchè un padre di famiglia ha dei figli? O potrebbe avere dei figli mentre un gay single no?

E’ questa la motivazione?? MA IN CHE MONDO VIVIAMO? Danno sociale?

Anche un gay single fa parte della società si o no? Lavora, paga le tasse ha un reddito, ha dei genitori, dei parenti degli amici…la sua morte provocherebbe meno dolore di quella di un padre di famiglia…

Farina cattolico praticante:

siamo sicuri che sia più grave uccidere un omosessuale single che un padre di famiglia?” …e alla domenica va a fare la Comunione…

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