Arrivederci Fernanda

agosto 19, 2009 at 8:00 pm 1 commento

La notizia della scomparsa di Fernanda Pivano è una di quelle notizie che quando le ascolti non le capisci subito. Emergono poi a distanza di tempo, a volte anche poco tempo, dei flash, dei lampi che ti fanno realmente capire che la morte di un personaggio del calibro di Fernanda Pivano inevitabilmente si portano via qualcosa di tuo che magari non credevi più di avere (perchè nascosto chissà dove nel tuo corpo) e che sai che non vedrai mai più.

pivano2

18.07.1917   –   18.08.2009

Sarebbe superfluo e anche stupido elencare qui ciò che Fernanda Pivano ha fatto nel corso dei suoi 92 anni, o cercare di mettere giù qualche riga a ricordo di un personaggio che ci ha permesso di scoprire un mondo, gli Stati Uniti d’America e i suoi scrittori della Beat generation e non solo.

Ho deciso di mettere in questo post, foto che ritraggono Fernanda con alcuni dei suoi più cari amici, da Hemingway a De Andrè, a Jovanotti o Bob Dylan. Ma insieme a queste foto vorrei lasciare uno scritto tratto  Antologia di Spoon River, uno dei miei preferiti e mi piace pensare a Fernanda che lo legge insieme a me…e la mente va inoltre allo speciale su De Andrè quando Jovanotti cantò Il suonatore Jones proprio dal cimitero di Spoon River…

Chiudo riportando la frase che si può leggere sulla Home Page del sito di Fernanda Pivano. E’ una frase detta dopo i tragici fatti dell’11 settembre 2001…

11 Settembre 2001

Con molto dolore per i morti e per la tragedia devo dichiararmi perdente e sconfitta perche’ ho lavorato 70 anni scrivendo esclusivamente in onore e in amore della non violenza e vedo il pianeta cosparso di sangue.

pivdeanPivano

Lo ha appena definito un poeta, il migliore poeta italiano degli ultimi 50 -60 anni….

Ecco due pezzi del poeta De Andrè


Mary McNeely

Passeggero,

amare è trovare la propria anima

attraverso l’anima dell’amato.

Quando l’amato si ritrae dalla tua anima

allora la tua anima è perduta.

Così sta scritto :”Ho un amico, ma il mio dolore non ha amici”.

Di qui i lunghi anni di solitudine a casa di mio padre,

nel tentativo di ritrovare me stessa,

e trasformare il mio dolore in una superiore coscienza di sé.

Ma c’era mio padre con i suoi dolori,

seduto sotto il cedro,

un’immagine che è penetrata fin del mio cuore

portandovi un’infinita quiete.

Oh, voi anime che avete fatto la vita

fragrante e bianca come le tuberose

nascono dalla terra nera,

eterna pace!

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Per Bossi Gay aggrediti a Roma

1 commento Add your own

  • 1. Fabio Corgiolu  |  agosto 19, 2009 alle 8:48 pm

    > la morte di un personaggio del calibro di Fernanda Pivano
    > inevitabilmente si portano via qualcosa di tuo che magari
    > non credevi più di avere..

    sarà per la sua età, sarà per le esperienze da lei vissute o per lo straordinario contributo culturale, letterario e musicale da lei offerto, ma a parte la sensazione di amarezza per la dipartita di personaggi di questo calibro, la mia impressione invece è stata quella di un “consolidamento” della sua figura e di tutto ciò che ha rappresentato, consolidamento che non potrà che accrescerne la rilevanza nel tempo, o almeno spero 🙂 Ciao, fabio

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